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Interessantissimo il motore di ricerca sul vino che Doug Cook  ha costruito su AbleGrape. Vi invito con entusiasmo a darci un’occhiata. A detta del geniale Doug ancora c’è parecchio da fare, ma nonostante ciò si trova tanto, ma proprio tanto!

Tra l’altro lo trovate in inglese, francese e italiano. Speriamo a breve anche lo spagnolo!

 

Sono in piena fase creativa, d’ideazione: in una parola, di brainstorming. Oggi ho dato un esame, ho studiato per settimane. Sto contemporaneamente leggendo un po’ di libri: Food, the histoy of taste in inglese, Las cucharas de la tribu, in spagnolo e Buono da mangiare di Marvin Harris, in italiano. 

Come se non bastasse, ci sono anche dei progetti di lavoro vero e proprio: per una cantina di vini e per il rilancio di un locale nel centro storico di Roma.

E come se non bastasse ancora, sto lavorando, insieme ai miei compagni di squadra, sul progetto del master. Stanno venendo fuori tante idee, tante belle idee. Fra un po’ ci usciranno dalle orecchie. Certamente dopo la prima scrematura da business plan ne cadranno in tante. Ma questa fase creativa io la amo. Anche la fase progettuale mi coinvolge, perché in realtà siamo tutti (beh, quasi) molto bravi a venire fuori con delle idee che inizialmente sembrano la bomba, ma che a stento superano la prova del fuoco. Ho detto una banalità, ma è così. E’ importante essere creativi, ma lo è altrettanto possedere gli strumenti per capire se quell’idea sta in piedi, se può interessare a qualcun altro a parte te. Ci vuole spirito critico e autoanalisi.

Oggi però, tornando a casa in macchina, con quella pace che solo dopo una bella prova intellettuale puoi trovare (almeno per quanto mi riguarda) , non riuscivo a spegnere il cervello. Un progetto dopo l’altro, un’idea dopo l’altra, un ente da contattare, un piano da sviluppare, due persone da far incontrare. E tutto converge in un’idea che mi ha conquistata. Adesso. Ma io sono molto autocritica e non mi perdono niente. Sono settimane che sto massacrando le mie idee. Ma nessuna mi ha entusiasmata come questa… fino a che non arriverà la prossima.

E intanto, mentre tutti partono per le ferie e si rilassano, io rimango in città a farmi saltare le connessioni interneuronali.

E mi sono dimenticata di aggiungere quel gruppo di ricerca universitario con cui ho cominciato a collaborare…

Dopo tutti questi anni di lavoro nel pubblico… quanto mi mancava tutto questo!

Un mio amico sivigliano mi ha appena segnalato questo evento e non ho perso tempo: mi sono subito registrata! Un finesettimana votato alla blogosfera, con più di 600 co-bloggers, nella mia amatissima Siviglia… che altro chiedere?

Oggi la pediatra di nostra figlia, nel vederla bella alta e cresciuta (a tre mesi e mezzo pesa ed è alta quanto un bimbo di sei!), ci ha consigliato di cominciare ad integrare la sua alimentazione con un po’ di frutta grattugiata (qualche cucchiaino di mela e pera, a settimane alterne) per cominciare ad abituarla a sapori diversi. A questo proposito, mio marito giorni fa mi ha regalato il volumetto La cucina per i più piccoli (Ed. Larus). Da brava traduttrice, cerco sempre il nome del/la collega. In questo caso, ho avuto anche il piacere di conoscerla – Valeria Pazzi – un anno fa. Com’è piccolo il mondo! 

Tornando ai nostri discorsi gastrolinguistici, sarà un’ottima occasione per osservare da vicino come si costruiscono le mappe del gusto nel neonato. Vorrei tanto tenere un piccolo diario con le riflessioni che eventualmente verranno fuori. Vediamo di trovare il tempo…

 

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